stampa xilografica cos’è

Stampa xilografica: l’antica tecnica per la stampa in rilievo

La xilografia (o silografia) è una tecnica di stampa in rilievo antichissima e in uso fin nell’Antico Egitto del V-VI secolo d. C. Una tavoletta di legno, usata come matrice, viene incisa sulla superficie destinata alla pressatura e intinta nell’inchiostro. Il disegno viene così riprodotto specularmente sulla superficie di stampa. Si tratta di un tipo di stampa che utilizza il sistema della stampa con torchio, tramite pressatura o a mano.

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Stampa xilografica: come funziona

La stampa xilografica è una tecnica di stampa in rilievo che si serve di una tavoletta di legno. Di solito si preferisce impiegare un legno duro come ad esempio quello di ciliegio, melo o pero, poiché garantisce una miglior resa della stampa e maggiore longevità della matrice. La superficie del blocco legnoso viene quindi incisa con un coltellino o una sgorbia (uno scalpello usato per gli intagli). Quindi la matrice così realizzata viene intinta nell’inchiostro e utilizzata per la stampa, eseguita in modo manuale o tramite una pressa, a seconda che la stampa venga eseguita su un foglio o in rilievo.

La storia della xilografia

La xilografia è una delle tecniche di stampa più antiche di sempre. Nell’Egitto del V secolo d. C. sono state rinvenute matrici in legno realizzate per la stampa su tessuto; presso la civiltà egizia, furono gli indigeni di fede cristiana, i Copti, a fare uso della tecnica silografica, sebbene essa fosse già nota in Cina, luogo in cui la xilografia fu sperimentata per la prima volta. La silografia raggiunse il massimo dello splendore grazie all’invenzione della carta, che rese la produzione di documenti scritti o incisi decisamente più agevole ed economica. Per secoli, fino al XV secolo, la silografia fu impiegata anche per la stamoa di interi libri. In Europa la tecnica di stampa in rilievo si sviluppò a partire dal XIV secolo, e nel secolo successivo divenne la tecnica preferita per la realizzazione di libri a stampa (il più antico è la Biblia pauperum, realizzata nel 1470 a Nördlingen, nella Baviera, da F. Waltern). Artisti dell’intaglio si dedicarono allo sviluppo di matrici sempre più elaborate, parallelamente alle prime sperimentazioni di stampa a colore che prendevano piede in Cina e in Giappone. Dal XIX secolo, la xilografia iniziò ad essere considerata una corrente autonoma, non più un mero mezzo per la realizzazione di libri illustrati e altri tipi di stampe.

La stampa xilografica oggi

Sebbene la xilografia sia la tecnica di stampa più antica al mondo, le moderne tecnologie di stampa, ad esclusione di quella digitali, rappresentano un’evoluzione di quel sistema manuale di realizzare stampe su carta e materiali. La xilografia sopravvive oggi come espressione artistica; la disciplina viene perpetrata da maestri artigiani e si organizzano corsi di silografia in cui viene tramandata l’arte di incidere su matrici in legno. Forse non è il sistema più efficiente per realizzare la stampa in rilievo, ma resta certamente il più affascinante.

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Come impiegare la stampa xilografica

La stampa xilografica vive oggi una nuova vita: la domanda di oggetti incisi tramite matrice in legno si è articolata intorno a un nuovo sentire da parte del pubblico, in particolare da quanti, anche in reazione al dilagante consumismo di massa, cercano di riscoprire un modo più autentico e artigianale di produrre. Libri, stoffe e pannelli incisi tramite stampa xilografica si fanno oggetti di design, elementi d’arredo e status symbol di una nicchia sempre più consistente di amanti del genere. La silografia, poi, trova spazio negli ambienti museali e delle installazioni, come forma d’espressione artistica che coniuga il gusto contemporaneo con la storia atavica delle antiche civiltà passate.