plotter cos’è

Plotter: che cos’è, a cosa serve e come funziona

I plotter sono dispositivi per la stampa che permettono di riprodurre disegni di alta qualità e su supporti di grandi dimensioni. Quando parliamo di plotter, dunque, facciamo semplicemente riferimento a una periferica, un macchinario di stampa nato inizialmente nell’ambito dell’architettura e oggi ampiamente impiegato nel segmento della grafica pubblicitaria.

LEGGI ANCHE: Stampa su plastica: quello che devi sapere sulla serigrafia

Plotter: origine ed evoluzione

Inizialmente, i prototipi di plotter che per primi si sono affacciati sul mercato funzionavano grazie a un sistema elettromeccanico azionato da un sistema bimotore: il primo motore permetteva lo scorrimento di un carrello delle dimensioni del supporto, mentre il secondo motore veniva impiegato, in corrente continua, per muovere un secondo carrello, più piccolo, all’estremità del quale era collocato un pennino. La traccia del disegno realizzata dal pennino veniva configurata grazie a un sistema di assi cartesiani. I modelli nativi di plotter trovarono ampio utilizzo in ambito architettonico e del design; con l’introduzione della tecnologia a getto d’inchiostro, i plotter hanno sostituito al pennino l’uso di una testina di stampa, che si muove sul foglio seguendo linee trasversali, grazie allo scorrimento di un rullo.

Oggi possiamo ricondurre i plotter sotto due macro-categorie:

  • Plotter a penna, destinati a uso professionale
  • Foto Plotter, impiegati a livello industriale

Su quali supporti può stampare il plotter

La stampa su plotter ha nella versatilità una delle proprie migliori caratteristiche. Il plotter, infatti, è impiegato in ambito tipografico soprattutto per la sua capacità di stampare su formati di diverse dimensioni e su supporti di differente materiale. Esso, ad esempio, è impiegato nel settore organizzazione eventi e in quello pubblicitario per via della sua abilità di riprodurre stampe su vetrine, allestimenti, stand fieristici, ma anche su insegne, striscioni e banner di grande formato. La periferica, inoltre, fornisce ottime prestazioni di stampa su materiali rigidi e anche su rollup, espositori, tele, adesivi, etichette e pannelli.

Come funziona il plotter

Oggi i plotter funzionano grazie alla tecnologia digitale. La periferica viene collegata a un computer, dotato dell’apposito software applicativo di grafica vettoriale. Il disegno di stampa viene elaborato graficamente tramite il programma e inviato al plotter per la stampa. Il funzionamento del plotter viene gestito da un driver, che definisce le caratteristiche di stampa (velocità di stampa, intensità della pressione, tipo di inchiostro, ecc.), esattamente come accade per una tradizionale stampante.

LEGGI ANCHE: Stampa pubblicitaria: come scegliere i colori più efficaci

Plotter da stampa e plotter da taglio

La parola ‘Plotter’ deriva dall’inglese to plot, ovvero ‘Tracciare’. Il dispositivo, infatti, traccia il disegno sulla superficie che si sta utilizzando. Tale funzione può essere impiegata in due modi, per stampare oppure per tagliare la superficie. Di conseguenza, possiamo distinguere tra:

  • Plotter da stampa
  • Potter da taglio

Il plotter da taglio, a differenza di quello da stampa, non imprime l’inchiostro sul supporto, ma realizza un taglio sulla superficie in relazione al tipo di disegno. Il taglio viene eseguito tramite una lama, che incide sulla superficie per riprodurre il disegno. Nel caso del plotter da stampa, invece, al posto della lama viene utilizzata una testina di stampa, che imprime l’inchiostro sul supporto, permettendo la riproduzione 2D del disegno.