Differenza di colore tra monitor e stampa: come risolverlo

Ti è mai successo di stampare una foto o una semplice immagine ma di notare che il risultato non ti soddisfa così tanto? Magari i colori ti sono sembrati più spenti o diversi rispetto a quelli che hai scelto al pc…! Ciò avviene poiché I colori su pc hanno una resa diversa rispetto ai colori di stampa, per via di alcuni piccoli dettagli che spesso sottovalutiamo o non conosciamo.
Quali? Scopriamolo subito.

Perché c’è differenza di colore tra monitor e stampa?

Perché le immagini su monitor e quelle su stampa sono influenzate da fattori molto diversi. Per quanto riguarda le immagini su monitor, la lucentezza del colore dipende dalla luminosità e dai valori di contrasto del computer. Inoltre, bisogna considerare anche l’età del monitor e la tipologia del prodotto in questione. Per quanto riguarda, invece, il colore di stampa, è importante il tipo di carta che si utilizza, il suo grado di assorbimento e la gamma di colori che possiede la stampante. Ma è un problema facilmente ovviabile. Se decidi di stampare un tuo personalissimo biglietto da visita dai colori originali ed accesi, ti consiglio, ad esempio, di scegliere una carta che assorbe completamente l’inchiostro, come quella uso mano, al fine rendere i colori più densi ed intensi.

Ma non finisce qui. Esistono anche delle differenze su due famiglie di colori usate dai grafici rispettivamente sul monitor e per la stampa. Scopriamo insieme quali.

Colori RGB e colori CMYK

RGB è l’acronimo di RED, GREEN, BLUE, e sono i colori base che vengono utilizzati sui monitor per produrre, tramite mescolanza, gli altrettanti colori che conosciamo. Questi, si ottengono sulla base della luminosità che noi associamo al nostro monitor: se mettiamo una luminosità al 100%, otterremo il bianco, mentre allo 0% il nero.

CMYK, invece, è l’acronimo CYAN, MAGENTA, YELLOW, BLACK (ciano, magenta, giallo e nero) ed è il metodo di visualizzazione dei colori su stampa. In questo caso, i colori si ottengono sempre mescolando i 4 ma senza l’aggiunta della luminosità.

Ora che abbiamo fatto chiarezza, è possibile eliminare le differenze tra colori su monitor e colori su stampa? Assolutamente sì. Basta semplicemente seguire i nostri 3 consigli.

1. Modifica l’illuminazione del pc

Come di certo saprai, ogni pc ha un diverso grado di illuminazione, possibilissimo da modificare. Se, ad esempio, il tuo pc ha una luminosità pari al 100%, il rischio è quello di stampare un disegno dalle tonalità molto scure rispetto a quelle visibili su monitor. Per questo, ti consiglio di ridurre sempre la luminosità nel momento in cui strutturi il tuo progetto e procedi con la stampa. Per farlo, basta cliccare sul tasto destro del desktop e andare su “proprietà” (se hai un pc con sistema operativo Windows), o cliccare sui tasti F1 o F2 per ridurre o aumentare la luminosità su Mac. Se, ad esempio, vuoi creare da solo un tuo personale volantino, ti consiglio di abbassare almeno al 40% la luminosità del tuo pc, al fine di scegliere in modo giusto, i colori che più ti piacciono per la tua stampa senza correre rischio di avere brutte sorprese.

2. Modificate la temperatura

Come per la luminosità, il monitor utilizza una propria temperatura per la resa dei colori. Calibrare la temperatura significa far in modo che monitor e stampante che generano e stampano i colori, comunichino nella stessa lingua, al fine di evitare stampe dai colori non proprio soddisfacenti. Per modificare la temperatura, basta andare su Pannello di Controllo su Windows o in Preferenze di Sistema su Mac. La temperatura ideale si aggira intorno ai 6500K. Ma per quale motivo? Ti faccio un esempio: hai aperto da poco il tuo studio e decidi di stampare da solo i tuoi primi biglietti da visita da distribuire tra amici e conoscenti. Dopo esserti preoccupato della grafica, procedi con la stampa e noti che il bianco utilizzato sullo sfondo risulta più giallognolo rispetto a quello scelto su monitor. Questo è accaduto perché la temperatura del tuo monitor era decisamente più inferiore al normale ( cioè inferiore a 5000 °Kelvin). In questo caso, monitor e stampante non hanno comunicato nella stessa lingua (stessa temperatura) e di conseguenza la periferica ha deciso di stampare “di testa sua”. La stessa cosa avviene se la temperatura è decisamente troppo alta, cioè superiore a 7000 °Kelvin: in questo caso, il tuo bianco potrebbe apparirti eccessivamente freddo. Per evitare questi noiosi disguidi, meglio calibrare la temperatura del tuo monitor ancor prima di realizzare graficamente il tuo progetto, al fine di trovarti davanti il colore che realmente scegli senza spiacevoli inconvenienti.

3. Fai alcune prove

Calibrare il proprio monitor può non essere così semplice e soprattutto può non produrre i risultati sperati al primo colpo. Per questa ragione, ti consiglio di fare alcune prove prima di procedere con la stampa effettiva. Se, ad esempio, vuoi stampare un pieghevole con un disegno dai colori particolarmente accesi, ti consiglio di fare alcuni test diminuendo la luminosità del tuo monitor prima a 40% e poi anche a 20%, al fine di capire se il colore sullo schermo corrisponde a quello effettivo su stampa. Se non dovesse accadere, abbassa ancora di più la lucentezza del monitor. Per quanto concerne la temperatura, mantieni sempre il livello basic del 6500 °Kevin, per evitare di sbagliare.
Le prove potrebbero essere davvero tante e lunghe, ma non demoralizzarti, riuscirai sicuramente ad ottenere un prodotto fedele a come lo avevi immaginato.

Il processo di calibrazione va fatto sempre?

Purtroppo sì. Stampare un prodotto senza prestare attenzione a luminosità e temperatura di un monitor, significa trovarsi davanti stampe dai colori spenti, eccessivamente scuri e deformati. Pensa ad un imprenditore che vuole diffondere una locandina promozionale di un evento che ha organizzato. Scegliere i colori giusti, dalla lucentezza altrettanto adeguata, è importantissimo per attrarre ogni passante potenzialmente interessato a ciò che si vuole promuovere. Appendere una locandina dai colori opachi, scontati, quasi sgradevoli alla vista, significa due cose: spendere tempo e denaro nella stampa di prodotti praticamente inutili, e perdere tantissimi clienti che potrebbero portare visibilità al tuo business.
Effettuare la calibrazione costa davvero poco, ma a giovarne non saranno solo i tuoi prodotti ma anche l’attività che vuoi promuovere.