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Stampa su plastica: quello che devi sapere sulla serigrafia

La stampa su plastica ha ampissima diffusione nella nostra quotidianità. Basta dare uno sguardo a ciò che ci sta intorno e, molto probabilmente, nel nostro campo visivo si paleserà almeno un oggetto in plastica che presenta sulla superficie una stampa serigrafica. Tuttavia, perché la stampa su plastica sia realizzata in modo ottimale, è bene conoscere alcuni segreti e trucchi del mestiere. Ecco tutto quello che occorre sapere sulla stampa su plastica.

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Perché la stampa su plastica

La plastica, ad oggi, è un materiale importantissimo e che trova impiego pressoché in ogni settore merceologico. Dai flaconi medici o di erboristeria agli involucri per le bevande, dal packaging di oggetti per l’elettronica agli alimenti, la plastica è ovunque e, quasi sempre, presenta una stampa sulla sua superficie. Eppure, nonostante l’ampio utilizzo del materiale, la plastica non è un materiale di semplice lavorazione, tutt’altro!

Stampare su plastica: la tecnica serigrafica

Partiamo col dire che quando si parla di stampa su plastica, vuol dire che stiamo utilizzando la tecnica serigrafica. La serigrafia consiste in un tipo di stampa che si serve di una matrice di tessuto in poliestere, acciaio o nylon, la cui trama viene tesa su un riquadro serigrafico in legno, alluminio o, più raramente, in metallo. Per la stampa su plastica si utilizza un processo di impermeabilizzazione che rende non penetrabili dall’inchiostro alcune aree della trama, lasciando che la tinta permei solo nei punti desiderati, in modo da realizzare la figura voluta. Per permettere la permeazione dell’inchiostro dal quadro serigrafico alla superficie di stampa sottostante si esegue una pressione attraverso una barra munita di un polimero chiamato elastomero. Quest’ultimo, grazie alla pressatura sull’inchiostro, favorisce la penetrazione del liquido all’interno del materiale plastico mediante scorrimento.

Stampa su plastica: tipologia di telaio

Per la stampa su plastica usualmente si impiega un telaio in poliestere, mentre l’impiego di metallo e alluminio risulta più sporadico. Il numero di tessuti che compongono la trama del telaio dipende dalla tipologia di inchiostro e di plastica usati per la stampa, ma solitamente si predilige impiegare un classico telaio con filatura da 77 fili per centimetro. Dato che l’inchiostro per la stampa su plastica ha una consistenza particolarmente fluida, è possibile usare anche telai da 120 o persino 150 fili per centimetro.

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Inchiostro a base di solvente

Per la stampa su plastica si usa esclusivamente un inchiostro a base di solvente. Questi tipi di inchiostri sono soluzioni a base solvente organica che contengono il pigmento per la colorazione e una resina che ne favorisce l’aderenza alla superficie di stampa. Questo tipo di inchiostro è impermeabile e resistente al tempo e alle abrasioni: in questo modo, esso non scolora e non viene alterato dai fenomeni atmosferici e chimici dell’erosione. Una volta che l’inchiostro penetra nella plastica, il solvente viene fatto evaporare tramite una fonte di calore e il pigmento resta inoculato all’interno della superficie. Sul mercato sono disponibili tantissime tipologie di materiale plastico e ognuna di esse reagisce in modo differente al tentativo di stampa. Per tale ragione è spesso consigliato, prima di eseguire il lavoro, effettuare delle stampe di prova, al fine di individuare il tipo di inchiostro più adatto.