le parti di un libro

Quali sono le parti di un libro? Un excursus tra esterno ed interno

Quando si pensa alle parti di un libro, il primo pensiero va al contenuto. Alla trama. Ai vari capitoli.

Tuttavia, nelle righe che seguiranno, il nostro compito sarà quello di presentarvi gli elementi “adatti” quando ci si domanda: “Di quali parti si compone un libro?“.

D’altronde, prima del contenuto, all’opera, qualsiasi essa sia bisogna dare una forma!

Le parti di un libro

Come avrete già intuito, nel nostro articolo, vi presenteremo quelle che sono le componenti “tecniche” di un libro.

Aspetti che, magari, notiamo quando ne leggiamo uno ma di cui non sappiamo il nome e il significato della loro presenza.

La parte esterna di un libro

La nostra descrizione riguardo la parte esterna di un libro, inizia con quelli che sono i due elementi principali.

Ovvero, la copertina e la sovraccoperta.

Con la prima, si intende la faccia principale dove vengono riportati titolo, autore ed editore.

Per sovraccoperta o “seconda copertina”, invece, si intende il rivestimento totale del libro stesso.

Qui, difatti, vengono riportate la grafica e le illustrazioni.

A questi due elementi seguono, poi, le alette.

Le piegature interne della copertina o della sovraccoperta.

Molti utili per poter essere impiegate come segnalibro.

Dalle alette passiamo alla fascetta.

Una fascia orizzontale che attraversa la copertina in cui vengono inserite alcune informazioni.

Ad esempio, eventuali premi vinti, riferimenti al film tratto del libro e così via.

Infine, nella parte esterna, abbiamo anche i tagli.

Ovvero i tre lati a vista occupati dalle pagine.

Per capirci meglio, la parte non fissata con la rilegatura.

La parte interna

Dall’esterno entriamo nella parte interna di un libro.

Le componenti sono varie ma (forse) meno “tecniche” e più semplici da riconoscere.

Iniziamo con il frontespizio.

La pagina all’inizio dello scritto, una sorta di copertina interna, in cui viene riportato il titolo, l’autore, l’editore e, all’occorrenza, anche il traduttore.

Precede il frontespizio, l’occhietto.

Una pagina che riporta un titolo: o quello della serie o quello della collana.

Segue poi il colophon.

Questo, oltre che dopo il frontespizio, a volte, viene inserito anche a chiusura del testo.

In esso vengono inserite alcune delle informazioni essenziali.

Come ad esempio: a chi spettano i diritti d’autore, il titolo originale, l’edizione che si sta leggendo, la casa editrice e, anche, i riferimenti al luogo e alla data di stampa.

Conosciamo tutti, invece, l’indice.

Un elenco ordinato del contenuto di un libro.

In esso, con i numeri delle pagine, vengono riportati i vari capitoli, sottocapitoli e paragrafi.

Arriviamo, infine, alle risguardie.

I fogli bianchi che si trovano all’inizio ed alla fine.

Quelli stessi fogli che giriamo velocemente, senza nemmeno accorgercene, per iniziare o concludere la nostra lettura.

Tuttavia, il loro “ruolo” è più importante di quanto pensiate.

Senza risguardie, infatti, non esisterebbe la copertina.

E un libro senza copertina, che libro sarebbe?

Conclusioni

Grazie a questo articolo adesso potrete fare un utilizzo più consapevole dei libri che leggete, o semplicemente sfogliate in libreria, prima di sceglierne uno.

D’ora in poi, avrete tutte le carte in regola per essere considerati dei “lettori professionisti”!