inchiostro simpatico cos'è

Inchiostro simpatico: cos’è, come funziona e come si fa

L’inchiostro simpatico è certamente una tipologia di inchiostro differente da quelle normalmente impiegate nel settore della stampa. Allo stesso modo, differente è la sua applicazione pratica e, come facilmente intuibile, diversa è anche la sua composizione chimica.

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Inchiostro simpatico: cos’è

L’inchiostro simpatico, conosciuto anche come inchiostro criptografico, è un tipo di inchiostro che, nel momento della sua applicazione, risulta invisibile; il tratto realizzato sulla superficie, infatti, si palesa solo in seguito a una reazione chimica innescata dal calore o da altre tipologie di reagenti. Generalmente si tratta di composti costituiti da soluzioni incolore a cui viene aggiunto un sale metallico che, a seconda della sua tipologia, può assumere diverse colorazioni tra cui nera, verde o azzurra.

Un prodotto della steganografia

L’inchiostro simpatico è una forma di steganografia (dal greco, scrittura coperta), ovvero una tecnica di scrittura sviluppatasi a partire dal XV secolo per permettere la diffusione di documenti nascosti. Tale tipologia di comunicazione prese piede per consentire la diffusione di messaggi che potevano andare incontro a censura oppure per trasmettere comunicazioni che, se intercettate dai referenti sbagliati, avrebbero potuto causare danni al mittente e/o al destinatario. La steganografia permetteva dunque il trasferimento di informazioni attraverso l’utilizzo di un vettore apparentemente privo di sospetti (ad esempio libri o lettere).

A cosa serve l’inchiostro simpatico

Per via della sua particolarità funzionale, nel corso della storia l’inchiostro simpatico ha trovato impiego in modalità e settori più disparati. In passato, esso è stato utilizzato nello spionaggio, per criptare messaggi segreti ed evitare che fossero intercettati. Un altro impiego di particolare rilevanza è quello in ambito della contraffazione, nella quale esso veniva usato per manomettere documenti ufficiali, e veniva contrastato attraverso analisi chimico-fisica condotte a livello microscopico. Oggi l’inchiostro criptografico trova ampio uso nell’industria dei giocattoli per bambini.

Inchiostro simpatico: composizione

La composizione più elementare dell’inchiostro simpatico è quella che vede l’utilizzo del succo di limone o di acqua zuccherata. In quel caso, la traccia diventa visibile se esposta a una fonte di calore, colorandosi di marrone, causata dalla parziale carbonizzazione del succo o del glucosio. Una variante più elaborata è quella che vede l’utilizzo del solfato rameico, immerso in una soluzione acquosa di colore azzurro che, se esposta ai vapori dell’acido solfidrico, si trasforma in solfuro di piombo, diventando nera. A differenza delle soluzioni appena esposte, che una volta rese visibili non possono effettuare il processo inverso, gli inchiostri simpatici a base di cloruro cobaltoso esaidrato, che si colorano di azzurro una volta riscaldati, tornano invisibili se vengono raffreddati nuovamente in un ambiente umido.

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Come fare l’inchiostro simpatico a casa

Realizzare un inchiostro simpatico in casa è piuttosto semplice.

In un bicchiere, spremere un limone. Intingere un cotton fioc nel succo e utilizzarlo per scrivere su un foglio bianco. Inizialmente, sul foglio non apparirà nulla, ad eccezione della traccia umida del succo. Per visionare la propria “traccia segreta”, a questo punto sarà sufficiente avvicinare il foglio a una fonte di calore, ponendo attenzione a non bruciare la carta.