Grammatura della carta: cos’è e quante tipologie esistono

Ti è mai capitato di stampare un biglietto da visita e di dover decidere la grammatura senza realmente conoscerne il significato? Può succedere, d’altronde la grammatura è un termine tecnico utilizzato principalmente nel campo della tipografia. Sappi però che quando si sceglie di stampare un volantino, un calendario o un biglietto da visita, è necessario conoscere appieno cos’è la grammatura e quali sono le tipologie al fine di scegliere quella perfetta per la propria stampa.

Nel frattempo, però, partiamo con ordine e definiamo subito cos’è la grammatura della carta.

Cos’è la grammatura?

Detta in pochi termini, per grammatura si intende la semplice consistenza della carta. Forse non lo sai, ma esistono tante tipologie di carte in commercio e uno dei fattori differenzianti è proprio la grammatura. Ti faccio un esempio: pensa al classico foglio di fotocopia. Questo ha una grammatura pari a 80 grammi per metro quadro, sottile, leggero e pratico. Ti sarà sicuramente capitato di avere in mano anche un biglietto da visita e di notarne la differenza al tatto: questo perché la sua grammatura può essere anche di 400 grammi, ed è più corposa, più massiccia tra le dita. Come vedi, la grammatura condiziona moltissimo il risultato finale di un prodotto: quella più spessa, ad esempio, è consigliabile per volantini o business card che necessitano di un maggiore impatto mentre quella più leggera è l’ideale per documenti o opuscoli, a scopo più informativo che attrattivo.

Spessore e grammatura sono la stessa cosa?

Questo è un falso mito. La grammatura, in realtà, è sì accostabile, ma non equivale allo spessore. Ti faccio un esempio: la carta patinata lucida e quella opaca sono due tipologie di carta molto differenti ma che hanno la stessa grammatura di 170 gr/m2. Ciò vuol dire che detengono anche lo stesso spessore? Assolutamente no. La carta patinata lucida ha uno spessore più sottile e una consistenza più morbida, mentre quella opaca è leggermente più rigida e spessa. Per questo ti consiglio sempre di valutare spessore e grammatura distintamente, in modo da salvaguardare il risultato finale del tuo prodotto.

Fatte queste premesse, pronto a scoprire quanti tipi di grammatura esistono e qual è quello perfetto per te?

1. Grammatura della carta pari a 30-60 gr/m2

È probabilmente una delle grammature più basse che esistono in tipografia. Per intenderci è la tipica grammatura dei quotidiani: parlo quindi di una carta di giornale molto leggera, sottile, quasi friabile. Ha un costo davvero molto esiguo: per questo motivo viene utilizzata da chi necessita di frequenti stampe senza spendere troppo. Ti consiglio di utilizzare la grammatura dai 30-60 gr/m2 se vuoi stampare il calendario della tua azienda o una rivista informativa sui prodotti che vendi. Puoi creare un effetto sorpresa strutturando la tua rivista con la grafica di un giornale, inserendo un titolo efficace e tra le immagini, le foto dei tuoi prodotti o servizi che proponi. Può essere un ottimo modo per lasciare a bocca aperta ogni tuo cliente.

2. Grammatura pari a 90 gr/m2

Come detto, questa grammatura è usata in particolar modo per i fogli da fotocopia, per le riviste di settimanali o mensili o per i fogli di libri e quaderni. E una grammatura molto versatile, una classica via di mezzo, perfetta per chi necessita di stampe con fogli maneggevoli e molto pratici. Ti consiglio di servirtene per la stampa di brochure o opuscoli: ogni pagina sarà facilmente sfogliabile, sottile al tatto ed elegante da un punto di vista estetico. Tuttavia, puoi utilizzare la grammatura 90 gr/m2 anche per se vuoi realizzare un efficace calendario aziendale: ogni pagina sarà comoda, resistente ma non eccessivamente leggera o soggetta a strappi o lacerazioni. Ti sconsiglio, invece, di usarla per la stampa di biglietti da visita. Le business card, spesso inserite nel taschino di una giacca o nel portafoglio, necessitano di una grammatura più vigorosa, per evitare eventuali tagli o stropicciamenti.

3. Grammatura pari a 150gr/m2

È la semplice grammatura dei poster. È consistente ma non in modo eccessivo, per questo è perfetta per stampe che devono resistere nel tempo. Ed è un po’ più costosa, in quanto richiede un certo dispendio di materiale e lavoro. Ti consiglio di usarla in particolar modo per la stampa di manifesti aziendali, in quanto richiedono una grammatura più vigorosa, proprio perché soggetti ad intemperie atmosferiche. Ma, come detto, puoi utilizzarla anche se vuoi stampare un poster aziendale, o se vuoi realizzare un poster da regalare ad un amico. Ti sconsiglio di usarla per la stampa di block-notes o carte intestate: questa consistenza rigida non è adatta per block-notes sottili o per carte con uso quotidiano. Potrebbero apparire infatti poco eleganti e soprattutto scomode nel loro utilizzo.

4. Grammatura pari a 300 gr/m2

La grammatura 300gr/m2 è una delle più corpose, perfetta per stampe di grande impatto. Puoi servirtene per la stampa della tua brochure aziendale: stai pur certo che il tuo prodotto apparirà molto più maestoso. Tuttavia, se richiede molte pagine, ti consiglio di diminuire la grammatura dell’opuscolo a 200gr/m: eviterai di stampare una brochure troppo voluminosa e con singole pagine eccessivamente ingombranti.
La grammatura 300 gr/m è la soluzione ideale se vuoi stampare anche il tuo menù: d’altronde si sa, i menù tendono a sporcarsi e rovinarsi frequentemente, proprio perché maneggiati dalle mani non sempre pulite dei clienti. Creare un menù possibilmente plastificato e con una grammatura così corposa eviterà il rischio di strappi, lacerazioni e piegature spiacevoli e alla lunga costose per l’imprenditore.

5. Grammatura pari a 400gr/m2

È probabilmente una delle grammature più corpose. Viene usato, in particolar modo, per la stampa di biglietti da visita. Come detto in precedenza, le business card sono spesso maneggiate e conservate in cassetti, tasche della giacca o piccoli taschini del portafoglio. Questo significa che sono più soggetti alla formazione di sgradevoli pieghe. La grammatura 400gr/m2 renderà il tuo biglietto da visita più solido al tatto e rigido nella consistenza. Stai pur certo che sarà molto difficile rovinarlo o strapparlo. Puoi anche usare questa grammatura per un depliant molto corposo o se desideri un manifesto dall’altissimo impatto. Tuttavia, sconsiglio di servirtene per la stampa di brochure, riviste, e volantini: la voluminosità della grammatura le renderebbe difficili da distribuire e quindi anche conservare.

Ma quindi, come fare a scegliere la grammatura perfetta?

Basta solo avere un’idea ben chiara del risultato finale che vuoi ottenere. Partendo dal presupposto che la grammatura non è altro che la consistenza al tatto della carta, non è così difficile scegliere la misura più idonea per il tuo prodotto. Se, ad esempio, vuoi stampare un calendario da tavolo, non potrai di certo utilizzare una grammatura di 50 o 400 gr/m! Ogni pagina risulterebbe rispettivamente troppo sottile e troppo spessa. Meglio una via di mezzo con una grammatura di 90 o 150 gr/m, molto più pratica ma non eccessivamente voluminosa. Se invece, devi stampare un volantino, allora ti consiglio una grammatura di 300 gr/m: consistente e perfetta se lo desideri ad alto impatto estetico.
Insomma, come avrai capito, ogni prodotto ha una grammatura ideale ma la scelta è relativamente soggettiva: tutto dipende da te, dal tuo gusto personale e dal risultato finale che vuoi ottenere con il tuo prodotto.

Detto ciò, pronto a scegliere la grammatura perfetta per te?