Il santino elettorale non passa mai di moda: perché e come strutturarlo

E allora sì, propaganda, propaganda” recita una delle hit più ascoltate del momento creata da Fabri Fibra in collaborazione con Colapesce e Dimartino.

Ed è proprio sulla propaganda elettorale che vogliamo soffermarci in questo articolo.

Non per cercare di strapparvi qualche voto ma per presentarvi lo strumento più efficace e che mai passerà di moda in una campagna elettorale: il santino elettorale.

È vero che i tempi evolvono e che anche la politica, oramai, si fa sui Social.

Tuttavia, niente ha la stessa valenza di un “vecchio” e caro santino elettorale che permette di restare nella mente degli elettori.

Nelle righe che seguiranno ci impegneremo a spiegare il perché è ancora utile e come crearne strutturarne uno.

Siete pronti ad essere eletti?

Perché creare un santino elettorale?

santino elettorale

Se l’avvento di Internet, prima, e dei Social, dopo, hanno cambiato il modo di fare politica, per quanto riguarda la campagna elettorale tutto resta sempre, o quasi, uguale.

La creazione di profili Social riguardanti partiti, movimenti e compagine politiche può essere utile per arrivare a quante più persone possibili, questi non hanno la stessa efficacia di un buon santino elettorale.

Ecco, dunque, il perché continuare a crearne.

Innanzitutto, un santino elettorale, se ben strutturato, può diventare lo strumento più proficuo ed utile per fissare il vostro nome nella mente degli elettori.

Rappresenta il modo più diretto e “reale” per arrivare a quante più persone possibili ed è facilmente conservabile.

I possibili elettori potrebbero ritrovarsi vostri santini ovunque: nelle tasche dei pantaloni, nel portafoglio e nella borsa.

Infine, per le persone, sarete una “persecuzione” anche a livello mentale perché il nostro cervello è propenso a trattenere più a lungo informazioni che derivano da elementi “fisici”.

Come strutturare un santino elettorale

Ogni santino elettorale che si rispetti presenta sia fronte che retro.

Entrambi i lati, però, vanno occupati seguendo uno schema ben preciso.

Partiamo dal “fronte“.

La prima, importante, cosa da inserire è la vostra foto.

Quest’ultima, oltre che essere utilizzata in ogni prodotto della vostra campagna elettorale, dovrà essere un primo piano con tanto di abbigliamento consono e sorriso spontaneo.

Inoltre nella parte inferiore del fronte, è indispensabile inserire il vostro Nome e Cognome.

Mi raccomando, questo dovrà essere scritto in modo corretto, ben leggibile e preferibilmente con il cognome scritto con caratteri più grandi del nome. A tal proposito abbiamo scritto un articolo con i 5 font più utilizzati nella comunicazione digitale.

Ciò permetterà all’elettore di ricordare, più facilmente, quello che vorrà scrivere nella scheda elettorale.

Per quanto concerne, invece, il “retro” questo dovrà essere essenzialmente una sorta di fac-simile della scheda elettorale.

Perciò, oltre la data così da non farla dimenticare a nessuno/a, andranno inseriti:

  • il simbolo barrato della lista…movimento…partito cui appartenete o siete a capo;
  • il vostro nome così da rendere chiaro e visibile come darvi la preferenza.

Conclusioni

State dando il via alla vostra strategia elettorale e siete alla ricerca degli aspetti tecnici di una campagna elettorale?

In questo caso vi rimandiamo al nostro articolo: Stampa per campagna elettorale.