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Personalizzazione mascherine: idee per le aziende

Ad inizio pandemia, quando il mondo iniziava a familiarizzare con parole come ‘contagi’, ‘covid-19’ o lockdown’, le mascherine sono diventate il simbolo di una popolazione mondiale che cambiava, che mutava le proprie abitudini e imparava a seguire un nuovo corso e un nuovo modo di relazionarsi con il mondo esterno. Oggi, a diversi mesi dallo scoppio definitivo del fenomeno coronavirus, le mascherine sono invece diventate parte integrante della nostra quotidianità e, in quanto tale, non sorprende se le persone abbiano iniziato a pensare ad esse come a un accessorio di moda, un elemento che integra il proprio stile. Non è strano, dunque, che abbia preso piede in modo significativo un vero e proprio business, quello della personalizzazione delle mascherine.

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La personalizzazione delle mascherine: tecniche

Dal punto di vista pratico, la stampa su mascherine non richiede alcun procedimento tecnico particolare rispetto alla tradizionale stampa su tessuto; è possibile scegliere tra due diverse soluzioni:

  • Stampa serigrafica
  • Ricamo

La stampa serigrafica è effettuata tramite un telaio, garantisce prestazioni eccellenti in termini di resa della stampa e di durata e presenta costi assolutamente gestibili. C’è di negativo, però, che essa è adatta soprattutto per la stampa di immagini dalle linee nette e ben definite, mentre la sua resa cala sensibilmente per la realizzazione di immagini più complesse.

Il ricamo rappresenta invece una soluzione elegante per imprimere su qualunque tipo di stoffa immagini di ogni dimensione ed elaborazione grafica, attraverso la tecnica dei punti di ricamo, imprescindibile per la realizzazione dello scheletro del disegno, il quale viene poi replicato in serie e rapidamente attraverso l’uso della macchina ricamatrice. Sebbene la qualità della personalizzazione tramite ricamo sia indiscutibile, occorre fare i conti con gli alti di costi di gestione del servizio.

Personalizzare la mascherina: quale tessuto scegliere

Oltre alla tecnica di stampa più adatta a personalizzare la propria mascherina, occorre fare un’altra scelta che riguarda il tipo di tessuto. Uno dei materiali più diffusi è il cotone, ottimo per la sua resistenza e capacità di assorbire l’acqua; il cotone è anallergico e resistente, anche se facilmente esposto a sgualcirsi e a restringersi in seguito ai primi lavaggi. La microfibra è funzionale e asciuga facilmente, ma al contatto con la pelle non dà le stesse sensazioni di morbidezza che possono garantire altri tessuti. Con il poliestere sono garantiti impermeabilità e resistenza, a discapito però di una scarsa capacità di trattenere gli odori e alla predisposizione di attirare la polvere.

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Mascherine personalizzate in azienda: soluzione di branding

Le mascherine sono un oggetto di cui ormai non possiamo fare a meno. Ciò significa anche che esse possono essere trasformate in una risorsa attraverso cui curare l’immagine del proprio brand aziendale, sviluppando soluzioni di design ad hoc da integrare all’immagine coordinata del proprio marchio. La soluzione più ovvia consiste nel dotarsi di mascherine con logo personalizzato, da donare ai propri dipendenti o anche a partner e clienti. Così, la mascherina diventa facilmente uno strumento di comunicazione e merchandising, utilissima a diffondere il proprio stemma nel proprio territorio. Altre soluzioni per i propri dipendenti possono essere legate a un’ulteriore personalizzazione dell’accessorio, ad esempio inserendo i nomi dei lavoratori o una frase che caratterizzi e comunichi il concept dell’azienda.