Copertine e sovraccoperte di un libro: Cosa sono e che ruolo giocano

Quante volte abbiamo sentito dire che “non bisogna giudicare un libro dalla copertina“? Eppure, siamo così sicuri che il “packaging” non è importante? Al giorno d’oggi, esistono “progetti speciali” come copertine e sovraccoperte in grado di rendere più attraenti i vostri libri.

Ma di che cosa si tratta? Quali sono le differenze? Che tipo di carta e formato bisogna utilizzare?

Non vi resta che leggere le righe che seguiranno!

Copertine e sovraccoperte: cosa sono?

copertine e sovraccoperte

Come in ogni cosa, prima di addentrarci nelle specificità di entrambi, bisogna partire dalle basi.

In questo caso, occorre innanzitutto chiarire cosa siano e a cosa servono questi due elementi.

Partiamo dalla più semplice: la copertina.

Oltre a rappresentare il bigliettino da visita sia del libro che dell’autore, fornisce un’adeguata protezione dall’usura.

Nell’articolo di oggi però non tratteremo nel dettaglio come si crea una copertina, ma andremo a vedere quella che in gergo si chiama sovraccoperta o sopracopertina.

La sovraccoperta, nata come elemento aggiuntivo alla copertina, riveste il libro nella sua interezza.

Rappresenta un elemento mobile, completamente staccabile e attaccata al libro grazie ai lembi ripiegati all’interno della copertina.

Tuttavia, viste le funzioni analoghe, la sovraccoperta può essere considerata a tutti gli effetti la copertina di un libro.

D’altronde, col passare del tempo, ha acquisito davvero un valore tale.

La sovraccoperta: formato, tipo di carta e cosa scrivere

Quando si pensa ad un “progetto speciale” come la sovraccoperta, prima di immaginare come renderla originale e appetibile, occorre stabilire il formato e il tipo di carta da utilizzare.

Partiamo dal formato.

Varia a seconda delle dimensioni del libro ma quello più usato oscilla tra i 120 e 140 g/m^2.

Per quanto riguarda il tipo di carta da utilizzare, si varia da una carta patinata ad una plastificata.

Arricchite, magari, con inchiostri metallici, impressioni a secco, dorature e verniciature parziali.

Il nostro consiglio, comunque sia, è di utilizzare una carta pregiata come ad esempio la “Splendorgel“.

Quest’ultima può essere utilizzata per sovraccoperte, copertine leggere e anche fascette.

Cosa scrivere

Detto ciò, dato che ricopre le funzioni vere e proprie di una copertina, al di sopra di una sovraccoperta è consigliabile scrivere titolo del libro, autore e (se lo si vuole) anche una sorta di slogan.

Ovvero, una frase significativa, che racchiuda la trama del libro, in grado di aumentare l’interesse del potenziale lettore.

Infine, arrivando al lato creativo, è possibile scegliere una sovraccoperta in versione classica che avvolga il libro nella sua interezza adattandosi perfettamente al profilo.

Oppure, si può optare per dei poster che, una volta piegati, diventano delle sovraccoperte originali.

Anzi, dei veri e propri oggetti di design.

Tuttavia, tenete ben in mente la nostra raccomandazione: la creatività deve andare di pari passo con l’utilità!

Conclusione

La sovraccoperta ormai la si trova su tanti libri, ed è diventata a tutti gli effetti la nuova copertina.

Questo basta per far capire quanto sia importante.

Lo abbiamo detto più volte come l’aspetto esteriore giochi un ruolo fondamentale nella scelta di un libro.

Se non nell’acquisto finale, almeno nel catturare l’attenzione.

Quando il vostro libro riesce a farsi tra gli scaffali di una libreria, allora siete a metà dell’opera.

Per creare la copertina e sovraccoperta del vostro libro vi consigliamo Canva, il sito di progettazione grafica adatto anche ai non esperti.