come allestire una vetrina

Come allestire la vetrina di un negozio: i 5 consigli d’oro

Come allestire la vetrina di un negozio per renderlo attrattivo nei confronti dei passanti? La risposta a questo semplice quesito non è semplice e, soprattutto, può essere di vitale importanza per il benessere di un’attività che mira al mercato al dettaglio, ancor più se lo shop è situato in un posto tatticamente di transito ed esposto all’attenzione della gente.

Pensate a quante volte passiamo distrattamente davanti a locali di ogni tipo nella totale indifferenza, senza neppure sapere quali tipologie di articoli quel negozio proponga. In molti casi, al netto della distrazione e della fretta di cui ognuno di noi può cadere più o meno vittima, vi è una scarsa sensibilità da parte del negoziante nell’allestimento della vetrina. E non è un dettaglio: la vetrina di un’attività commerciale deve essere pensata come una sorta di calamita, funzionale ad attirare potenziali clienti e motivarli a varcare la porta d’ingresso. E ci si gioca tutto in poche frazioni di secondo. Ecco 5 regole d’oro per realizzare una vetrina vincente!

LEGGI ANCHE: Realizzare un catalogo aziendale: quello che devi sapere

1. Qualità, non quantità

La prima regola è fondamentale, anche perché non sempre i negozianti sembrano aver ben chiaro questo aspetto: la scelta di quali articoli esporre in vetrina è decisiva per allestire una vetrina efficace. Questo, però, non significa che occorre puntare sulla quantità. Spesso, sembra che la tendenza sia quella di massimizzare lo spazio, inserendo in esposizione quanti più articoli possibile; nulla di più sbagliato! La differenza la fa la qualità, non la quantità. Inserire troppi oggetti in vetrina significa soffocare lo sguardo di chi passa, distogliere l’attenzione e impedire a ognuno degli articoli esposti di perdere capacità d’impatto visivo. Per come ragiona la mente umana, è meglio focalizzarsi su pochi prodotti, ben disposti e provvisti del giusto spazio. In questo modo, sarà più facile per i potenziali clienti notare l’oggetto che fa al caso loro e soffermarsi quel secondo in più che potrebbe fare la differenza tra una vendita e un potenziale acquirente che non conosceremo mai.

2. I colori giusti

Come detto e come facilmente immaginabile, una vetrina non si impone agli occhi dei passanti, ma deve attirare lo sguardo di chi, invece, è abituato a guardare dritto davanti a sé. E il modo migliore per catturare l’attenzione visiva di chi transita davanti al negozio sta nella scelta dei colori. Oggetti accesi, dalle cromature vistose, sono molto utili allo scopo. Il consiglio, qui, è dunque quello di selezionare prodotti colorati, facili da notare. Ciò però non significa che dobbiate optare solo per gli oggetti più colorati, ignorando quelli su tonalità neutre. Il tocco di colore di cui avete bisogno può anche essere creato ad arte, utilizzando ad esempio nastrini, adesivi e altri elementi grafici. Ovviamente, senza esagerare e rigorosamente in equilibrio con la composizione della vetrina e con l’identità aziendale.

3. Creare una narrazione

Non dobbiamo pensare alla vetrina del negozio come a un semplice spazio espositivo in cui collocare i prodotti più belli della collezione. Semmai, l’approccio migliore quando si valuta cosa e come disporre in vetrina, consiste nell’immaginare una narrazione, suggerire una storia. Ciò è semplice, intuitivo persino, nei periodi di festa, quando la vetrina rispetta il tema della ricorrenza che si avvicina, come a Natale o a San Valentino. Diverso però è il discorso nei periodi ‘feriali’, quando non si intravede alcuna festività su cui puntare. Qui sta al negoziante ingegnarsi e trovare soluzioni creative. La scelta di un tema, in questo caso, è sempre ottima per orientare le scelte estetiche e scenografiche. Le soluzioni in questo caso sono pressoché illimitate e dipendono, chiaramente, anche dal tipo di negozio e di articoli proposti. Si può pensare, ad esempio, di esporre articoli della stessa linea, oppure puntare sul tema stagionale (prodotti dai colori invernali, primaverili, ecc.), oppure, ancora, creare una narrazione ancora più personale, giocando su suggestioni coerenti fra loro e correlate da un filo logico.

4. …E dopo? La call to action

Ora proviamo a uscire dai canoni classici e dalla concezione di vetrina come mero spazio espositivo. Non accontentatevi di allestire lo spazio con i vostri prodotti, ma puntate su un approccio di marketing più attivo. Come? Inserendo sulla vetrina anche una call to action. Provate invitare la gente a entrare, a proporre al pubblico di scoprire la nuova serie in saldo, suggerite ai passanti di dare un’occhiata al nuovo prodotto. In questo caso, però, è bene utilizzare la fantasia per creare un copy creativo, senza limitarsi alla banale call to action fredda e asettica. L’ironia e l’umorismo sono sempre delle armi vincenti, ma non le uniche. Fate voi!

LEGGI ANCHE: Creare insegne: ecco tra quali materiali puoi scegliere

5. Sfruttare le suggestioni della notte

Superate il fastidio di dover pagare una bolletta salata: la notte è il momento ideale per guardare una vetrina. Fate in modo che la vetrina possa essere vista e apprezzata anche nelle ore di buio, collocando strategicamente delle luci che possano rendere visibili i vostri prodotti. Non sappiamo quando passerà un potenziale cliente davanti al negozio, ma facilmente ciò può accadere in orario di chiusura negozio. Perché limitare il potenziale della vetrina ad alcune ore del giorno?