tipi di piegatura

I vari tipi di piegatura della carta: qual è quella più adatta a te?

Vorresti aumentare lo spazio per il contenuto del tuo prodotto ma non sai come fare? Hai sentito parlare di differenti tipi di piegatura ma non hai ben chiare le differenze?

Tranquillo, è normale.

Quando si crea un opuscolo, un dépliant o una brochure si cerca qualsiasi espediente per trovare delle parti libere in cui scrivere ulteriori informazioni.

Uno stratagemma, a tal proposito, diventa la piegatura della carta.

Attenzione, però.

Al giorno d’oggi esistono diversi tipi di piegatura e scegliere quella che più si adatta alle tue esigenze non è sempre così semplice.

Per questo, nelle righe che verranno, presenteremo le tipologie di piegatura più indicate e le proprie caratteristiche.

I tipi di piegatura

tipi di piegatura

Come anticipato sopra, la piegatura della carta è fondamentale per aumentare lo spazio per il tuo contenuto.

Ma non solo.

Rende anche più facile la distribuzione del tuo prodotto.

Affinché tu possa fare la scelta giusta, ti presentiamo i diversi tipi di piegatura.

Presta particolare attenzione…il momento della scelta è fondamentale.

Piega a metà

La prima tipologia di piegatura che presentiamo è la piega a metà o “piega semplice“.

Come dice il nome stesso, questa tecnica prevede una piegatura proprio a metà del foglio.

Che sia in lunghezza o in larghezza, il risultato finale non cambia.

Si verranno a creare due pezzi uguali che, una volta piegati, si incastrano perfettamente.

Piega a portafoglio

La piega a portafoglio si ottiene piegando le due estremità del foglio verso il centro e poi su se stesse.

Il nome deriva dal fatto che, piegando una parte del foglio due volte nella stessa direzione, si verrà a creare una sorta di portafoglio.

Una volta piegato, il vostro prodotto diventerà piatto.

Di solito questa tipologia di piegatura viene utilizzata per produrre flyer pubblicitari.

Piega a finestra

Leggermente più difficile da realizzare, rispetto alle due tipologie già presentate, è la piega a finestra.

Aprite bene occhi e orecchie per una corretta realizzazione.

Prendete il vostro foglio e piegatelo in due punti, parallelamente al lato più corto, verso l’interno. In questo modo, le due estremità combaceranno senza sovrapporsi.

Questa tipologia di piegatura, come suggerisce il nome, fa sì che il vostro prodotto si apra e si chiuda proprio come una finestra.

Anche questa viene utilizzata per volantini pubblicitari ma si differenzia dalle altre per l’effetto sorpresa che offre al lettore.

Piega a “Z”

Che voi siate amanti o meno di Zorro, questa tipologia di piegatura potrebbe fare il caso vostro.

Per creare una piega a “Z”, degna dell’eroico giustiziere mascherato, dividete due volte il vostro foglio in direzione opposta.

Si verranno così a creare tre parti di larghezza uguale che, una volta piegato il foglio, cadranno in modo naturale una sull’altra.

Piega a croce

Concludiamo la “carrellata” di piegature più utilizzate con la piega a croce.

In questo sistema di piegatura, le pieghe vengono create perpendicolarmente l’una rispetto all’altra per due volte consecutive.

Saranno proprio le pieghe, una volta aperto il foglio, a dare la forma di una croce.

Avete presente i foglietti illustrativi dei medicinali?

Ecco, la loro piega è a croce.

In più, viene utilizzata anche per cataloghibrochure.

Conclusioni

Una volta viste le tipologie di piegatura più utilizzate non ti resta che scegliere e stampare il tuo prodotto.

Potrai arricchire i tuoi pieghevoli con la tecnica della nobilitazione scegliendo la stampa a caldo o la verniciatura parziale a rilievo per donare brillantezza al tuo prodotto.