Come si fa un biglietto da visita? 5 consigli per scoprirlo

Hai deciso di realizzare dei biglietti da visita per promuovere la tua attività ma non sai da dove cominciare? È vero: i biglietti da visita richiedono una certa attenzione e cura del dettaglio ma realizzarli in modo impeccabile non è così difficile come si pensa. Basta solo leggere i nostri 5 semplici consigli.
Nel frattempo, prima di capire come si fa un biglietto da visita ti sei mai chiesto che cos’è realmente?

Cos’ è il biglietto da visita?

Il biglietto da visita è una piccola tessera realizzata spesso in cartoncino con nome, cognome e indirizzo del proprietario trascritti con particolare design o stile grafico. Il biglietto da visita è uno strumento di cui si servono sia i liberi professionisti che le piccole medie imprese che desiderano farsi conoscere in modo immediato e soprattutto efficace.

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Perché il biglietto da visita è utile?

Immagina questa scena: un avvocato decide di aprire il proprio studio legale ma dopo diverso tempo nota che i clienti tardano ad arrivare. Si sa, la concorrenza è tanta, soprattutto nelle grandi città. Ma siamo sicuri che sia solo un problema di competitor? L’unica cosa che può fare il nostro avvocato è provare a creare una rete di contatti attraverso la distribuzione di biglietti da visita. Il risultato? Tramite la diffusione di business card, il legale riuscirà a farsi conoscere, allargando la propria cerchia di conoscenze in modo veloce e molto professionale.
Ecco perché ti consiglio di utilizzare il più possibile questo strumento: il biglietto da visita ti permetterà di essere facilmente rintracciabile da chiunque abbia bisogno di te e soprattutto ti aiuterà a stabilire una relazione con una cerchia di potenziali clienti o meno.

Ora che abbiamo definito l’importanza di una business card per un professionista, pronto a conoscere i 5 segreti per capire come si fa un biglietto da visita?

1. Valuta la dimensione

I biglietti da visita hanno solitamente una dimensione standard: 8,5X5,5 centimetri, con una classica forma rettangolare. Questa dimensione serve a rendere la business card molto maneggevole: difatti può essere inserita sia in un portafoglio che in un taschino della giacca. Tuttavia, puoi anche decidere di realizzare biglietti dalla grandezza di 55×55 cm, più quadrati e sicuramente originali.
Se vuoi un consiglio, evita di esagerare troppo con le dimensioni. Ricorda sempre che il biglietto deve essere facile da conservare, pratico e soprattutto poco invasivo. Anche perché, dimmi la verità: hai mai visto un biglietto da visita con la dimensione di un pieghevole?

2. Come si fa un biglietto da visita? Scegli il colore perfetto

Com’è che si dice? Anche l’occhio vuole la sua parte. Scegliere il colore perfetto per il biglietto da visita è essenziale per l’estetica del prodotto. Solitamente, il colore più utilizzato è il bianco: una tonalità neutra che permette di andare sul sicuro. Ma se questo colore non ti soddisfa, cambia strada utilizzando un classico color avorio, perfetto se sei un architetto e vuoi donare alla tua business card un sapore vissuto, elegante e sofisticato. Ami osare? Allora il colore perfetto per te è senza dubbio il total black, deciso, inaspettato e austero, ottimo se vuoi pubblicizzare la tua impresa meccanica o se sei un freelance che si occupa di informatica.

3. Less is more

Hai scelto la dimensione, il colore, ora arriva il momento di decidere cosa scrivere sulla tua business card. Forse non lo sai, ma esiste una regola d’oro inconfutabile: less is more. Non scrivere informazioni alla lunga futili ed oziose. Sii chiaro ed essenziale. Organizza tutti i tuoi dati in ordine di importanza: per prima cosa, inserisci nome e cognome, la tua professione e successivamente numero di telefono e indirizzo (sia fisico che email) dove rintracciarti. Se sei un social manager o comunque lavori in un settore innovativo/comunicativo come la meccanica, informatica o nel giornalismo, ti consiglio di inserire anche l’indirizzo del tuo profilo LinkedIn o Twitter, al fine di far conoscere le tue esperienze in modo completo ed esauriente.

4. Scegli la carta e grammatura

Solitamente, i classici biglietti da visita sono stampati su cartoncini con grammatura (cioè peso e spessore della carta) di 300 grammi. Un peso considerevole dettato da un motivo molto semplice: le business card devono essere resistenti nel tempo, maneggevoli e non devono in alcun modo essere soggette a piegature o tagli. Tuttavia, tu puoi scegliere la grammatura che preferisci. Ad esempio, se sei un insegnante privato e vuoi distribuire i tuoi biglietti da visita in un centro commerciale, ti consiglio di optare per una grammatura pari a 170g, più sottile, leggera e comoda da consegnare ai passanti. Se invece sei un ingegnere e vuoi ripartire le tue business cards tra i tuoi clienti, opta per quella da 400 g, austera, robusta e davvero molto professionale.
Per quanto concerne la tipologia di carta, ti consiglio la patinata lucida, elegantissima, luminosa, perfetta per business card dettagliate ricche di colori di contrasto, o l’Acquerello Avorio, una carta colma di solchi lineari, al tatto ruvida e alla vista sofisticata, ideale per professionisti come architetti o agenti immobiliari che vogliono puntare tutto sull’eleganza.

5. Dai sfogo alla creatività

Il tuo biglietto da visita deve rappresentarti, vero? Allora non commettere l’errore di cadere nel banale. Realizza un biglietto da visita poco convenzionale dando sfogo alla tua creatività più nascosta. Ti faccio un esempio: immagina uno chef che vuole realizzare una business card al fine di attrarre più clienti possibili verso il suo ristorante. Non penserai mica che debba realizzare il classico biglietto da visita freddo e privo di emozioni, no? Un ottimo modo per stupire gli utenti potrebbe essere quello di realizzare delle business card a forma di piatto, rotonde e divertenti. O a forma di pizza (se le produce), simpatiche e sorprendenti.
Oppure, sei proprietario di un negozio di informatica? Allora non puoi non realizzare biglietti da visita rettangolari che ricordino nel design lo schermo o la tastiera di un computer.
Come vedi, le possibilità sono davvero infinite. Basta solo attingere dalla propria fantasia.

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Ma quindi, come deve essere il biglietto da visita perfetto?

Il biglietto da visita perfetto deve essere: maneggevole, essenziale e creativo. Deve, quindi, essere pratico sia da utilizzare che da conservare nel portafoglio o in un cassetto del comodino; non deve contenere informazioni fuorvianti ma deve essere di immediata comprensione; infine, non può non esserci un pizzico di sana creatività, al fine di stupire e lasciare a bocca aperta il cliente. Queste caratteristiche sono le tre condizioni indiscusse per realizzare una business card impeccabile, a prescindere dalle tue competenze e dalla professione che eserciti ogni giorno.